di GUGLIELMO ALLODI
Lo scioglimento del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia , per infiltrazioni della criminalità organizzata e’ un duro colpo, che dovrebbe portare le forze del campo largo ad una puntuale riflessione, non più rinviabile. Quella città ha grandi tradizioni democratiche e da lì sono partite tante iniziative per lo sviluppo e contro la camorra. C’era una classe dirigente forte, autonoma e plurale; i partiti avevano radicamento e alimentavano un vivace confronto politico. Basta ricordare lo scontro tra la DC gavianea ed un partito comunista che trovava linfa ed energia dal mondo del lavoro, dagli operai dei cantieri navali . La crisi industriale e la crisi dei partiti ha lasciato spazio libero alla criminalità organizzata come agente di mediazione sociale . Eppure per quasi due decenni le forze democratiche hanno tenuto, tranne un periodo del centrodestra con Bobbio, naufragato malamente. Ritorna il punto del valore e della qualità della politica in tutta la sua interezza. Luigi Vicinanza non c’entra niente con le connivenze, tutt’altro. Da sempre , anche da giornalista , ha combattuto contro la camorra ed i poteri criminali. Da sindaco, però , non ha saputo costruire una dialettica politica adeguata alla realtà della città . Non basta autoproclamarsi onesti. Questo nessuno lo mette in dubbio. Quando , però , si è aperta la crisi nella sua maggioranza non ha saputo dare corpo ad un dibattito politico vero. Io penso che avrebbe fatto bene a dimettersi mesi addietro e diventare motore di una nuova fase . Quattordici liste non fanno una maggioranza politica , fanno, semplicemente, una addizione. Sì è confusa la costruzione di una coalizione con una sommatoria di individualismi e dietro questi ultimi ci può essere ogni cosa. Mi stupisce e mi amareggia il silenzio dei partiti progressisti e più di tutto il silenzio del PD. A Castellammare il partito era ed è commissariato da tempo immemore. Perché ? In questi lunghi mesi cosa si è fatto? Sì è definita una ipotesi di partito nuovo, con una strategia per lo sviluppo e per ricostruire una connessione con la società civile? Con l’esperienza appena conclusa una storia politica finisce e il PD e’ chiamato a prendere su di sé l’onere dell’ innovazione e del cambiamento . Si capisce che è necessario mettere insieme una classe dirigente plurale, colta, radicata nel tessuto sociale e sostenuta da persone libere e pronte a fare una battaglia contro le infiltrazioni camorristiche ? E’ chiaro che quella città ha bisogno di un futuro industriale, che si accompagni alla riqualificazione territoriale ed ambientale, e i Cantieri devono continuare ad avere una centralità nella economia stabiese. Le forze democratiche si confrontino da subito e mettano sul tavolo una idea nuova di Castellammare . I partiti, primo il PD, mettano da parte culture proprietarie , capi bastone e lanzichenecchi . Liberino la politica da scorie tossiche. Hanno poco tempo per rianimarsi, altrimenti il commissariamento non avrà alcun effetto.

