Ho letto con attenzione i punti programmatici dei Democratici per l’Alternativa con cui intendono contribuire al programma della colazione progressista per le elezioni regionali.
Il documento è un tentativo molto serio, approfondito e con spunti innovativi, utili a dotare la colazione di proposte per interloquire con settori di società campana. Il documento segnala, inoltre, l’impegno profuso da tante e tanti su questioni di vitale importanza per la Regione, penso al lavoro fatto sulla questione dell’acqua pubblica.
Molto positivo ho trovato le idee sui giovani e il diritto allo studio, sui trasporti e sugli affitti per gli studenti, e sui fuori corso universitari, proposte che si collegano a quelle individuate sul lavoro e in particolare per l’introduzione di un salario d’ingresso dignitoso per i giovani. Molto buono anche quello che si prevede per donne e salute mentale.
La tornata elettorale, che abbiamo avanti, in questo modo, puo diventare anche l’opportunità per una rinnovata capacità programmatica, molto concreta, capace d’intercettare l’immaginario collettivo con nuove proposte e per dare risposte all’area della disillusione.
Questa scadenza elettorale, cari amici e cari compagni, deve essere vissuta anche come l’occasione per lavorare nelle periferie delle nostre città e nelle aree interne, per riconquistare la rappresentanza politica di ceti sociali più disagiati, che molte volte votano a destra o si astengono. L’astensione sta divenendo un fattore strutturale della democrazia rappresentativa, su questo dovremmo avviare una profonda riflessione e mettere in campo forme nuove di partecipazione.
In questo senso le manifestazioni in Italia e nel mondo per la Palestina per lo più spinte dall’indignazione morale per ciò che si è visto accadere ai bambini di Gaza sono un formidabile esempio di partecipazione su cui indagare.
Ritornando al programma e prendendo in considerazione la funzione dei territori rispetto alla Regione, il nostro documento non menziona la questione delle aree interne. So bene che un programma non si inventa da un giorno a un altro né si delinea con un intervento di pochi minuti.
Ritengo però, che in questo senso uno sforzo andrebbe fatto, e per questo intendo segnalare il progetto di legge parlamentare a prima firma Schlein, Sarracino la PdL n. 2517 dal titolo Disposizioni per lo sviluppo economico e sociale delle aree interne .
A mio parere nella PdL vi sarebbero molte proposte da approfondire ma, al tempo stesso, ritengo alcune di esse già interessanti per la nostra discussione; ne elenco solo due come esempio: il Fondo per la promozione di interventi culturali nelle aree interne; le Agevolazioni per l’acquisto di abitazioni principali nelle aree interne.
Così come, andrebbe avviata, da parte nostra, tenuto delle competenze legislative della Regione, una riflessione su come dare un contributo per una seria strategia dello sviluppo industriale e per misure di sostegno per la produzione di energia verde.
Abbiamo fatto la scelta complessa, a mio avviso, come area politica, di presentare un programma ampio e articolato e per questo riterrei utile un approfondimento sul ruolo delle aree interne.
Concludendo, provengo dalla cosiddetta sinistra radicale, da cui più di dieci anni fa mi sono allontanato dopo una permanenza di circa trenta. Faccio appello ai tanti amici e compagni che per tante ragioni sono demotivati e rifluiti nel disimpegno: queste elezioni regionali possono essere l’occasione per riprendere la parola, sostenendo il rinnovamento, diventando protagonisti per il cambiamento della Regione e dell’intera sinistra.
Grazie tante, ho concluso.

